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30/11/2003 Stefano Zulian fuori pericolo ma è tenuto in coma pilotato
| Domenica 30 Novembre 2003
Aggressione
Stefano Zulian fuori pericolo ma è tenuto in coma pilotato
di Mario Baggio
I medici dell'ospedale di Vicenza, nel pomeriggio di venerdì, hanno dichiarato fuori pericolo Stefano Zulian, il presidente del comitato di paese di S. Pietro, rimasto vittima di una brutale aggressione avvenuta nella serata di giovedì scorso, in via Puccini a Rosà.
Gli è stato tolto il respiratore artificiale, ma viene tenuto ancora in uno stato di coma pilotato per favorire la guarigione. Un quadro generale sarà possibile solo dopo il risveglio. Gli assalitori, molto probabilmente tre, l'hanno colpito ripetutamente nella parte anteriore del capo, procurandogli diverse fratture e due ematomi. Dall'ora dell'aggressione, all'inizio del delicato intervento chirurgico all'ospedale di Vicenza durato sei ore, è trascorso del tempo. Si tratta di verificare quanto questo possa aver inciso sull'esito finale.
Una cosa è certa che gli assalitori, che hanno teso l'agguato in via Puccini e che con molta probabilità erano giunti nella zona con una Mercedes bianca, hanno mirato decisamente al capo, forse dopo aver fatto scendere dall'auto il panettiere. Il resto del corpo non presenta ferite e contusioni, salvo un'ecchimosi ad un braccio, forse derivata dal tentativo di parare un colpo. I motivi per una tanto selvaggia aggressione restano per ora sconosciuti ed i carabinieri sono impegnati in una minuziosa raccolta di indizi.
Continuano gli interrogatori di parenti ed amici di Zulian su un fronte d'indagine di 360 gradi. Difficile sbilanciarsi, mentre il risveglio dell'aggredito potrebbe fornire agli inquirenti preziose indicazioni. Qualcuno parla di una seconda auto, di color scuro, rimasta in sosta nella strada sterrata che da via Puccini porta a via Giardini ed alla villa Dolfin, in supporto alla Mercedes degli aggressori. Ma anche questo resta da dimostrare. Una cosa sembra sicura. Pare certo che i movimenti di Stefano Zulian siano stati seguiti da vicino fin dalla partenza da casa in piazza a S. Pietro e comunicati al gruppetto che lo attendeva un paio di chilometri più a nord, prima che sbucasse in via Roma.
Il presidente del comitato di paese era diretto in municipio, per protocollare la richiesta di invito al sindaco ed ai consiglieri comunali a partecipare ad una riunione pubblica prevista per giovedì prossimo per illustrare i risultati del recente referendum consultivo. Zulian non ha fatto in tempo a giungere in centro e la richiesta non è stata protocollata. Infine, un altro particolare. Dopo l'aggressione, il panettiere, anche se in gravi condizioni, è riuscito a far ritorno a casa alla guida della sua Peugeot Ranch. Ha cercato di non allarmare la convivente e la mamma, affermando di essere caduto.
Ha fatto chiamare un amico, pure lui del mondo dei biker di Tezze, che è giunto subito. Poi, mentre si trovava a letto, le sue condizioni si sono aggravate e, verso le 17, il ricovero all'ospedale di Bassano prima del trasferimento al San Bortolo di Vicenza. Per questa sera, il comitato di quartiere ha organizzato una fiaccolata di solidarietà. Nei locali pubblici è apparso un manifesto con la foto a colori di Stefano, stampato nella notte fra venerdì e sabato. "Forza Stefano, il paese è con te", vi è scritto. La fiaccolata prenderà il via alle 20, dalla zona sud di via Pacelli e raggiungerà la chiesa per un momento di preghiera. Gli sono vicini anche i soci del Circolo scacchistico di Marostica, presieduto dal dott. Bonotto, del quale Stefano Zulian fa parte da molti anni e per il quale ha conquistato importanti vittorie a livello nazionale.
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