Polemica
in Italia per il film sul ragazzo con l’ossessione di uccidere
Berlusconi
Pubblicato
mercoledì 15 aprile 2009 in Spagna
[El
Pais]
Il
film è stato trasmesso dall’emittente privata Sky, una
delle poche che non appartiene alla famiglia del primo ministro
La
trasmissione su un canale televisivo italiano del film “Shooting
Silvio” (Sparando a Silvio) che narra la storia di un giovane
con l’ossessione di uccidere il primo ministro Silvio
Berlusconi, ha sollevato una polemica tra i politici italiani.
Il
film (2007) del regista Bernardo Carboni, è stato trasmesso
lunedì scorso in serata su uno dei canali di cinema della
piattaforma Sky. Una decisione dei responsabili dell’azienda
del magnate Rupert Murdoch - una delle poche imprese private che non
sono in mano alla famiglia Berlusconi -, che non è per niente
piaciuta al Popolo della Libertà (PDL), attuale partito al
governo.
“È
davvero stupefacente che nel momento delicato che attraversa il
nostro Paese, che sta dando prova di una solidarietà e di
un’unità di intenti senza precedenti per la tragedia in
Abruzzo, una grande TV privata non trovi di meglio che mandare in
onda un film discutibile contro il presidente del governo”,
denuncia il deputato del PDL Piero Testoni in un comunicato stampa.
Nel
comunicato riportato oggi dal quotidiano italiano “Corriere
della Sera”, il deputato assicura che le sue affermazioni non
hanno niente a che fare con la politica, ma piuttosto con “lo
stile ed il buon gusto che vengono prima della politica e che
dovrebbero valere sempre per qualunque idea si intenda
rappresentare”.
“Shooting
Silvio” racconta la storia di Giovanni, detto Kurtz, un giovane
scrittore di 28 anni per il quale Berlusconi è un’ossessione,
l’incarnazione del male e va fermato a tutti i costi.
Distribuito
nelle sale italiane nel 2007, è un film indipendente da
150mila euro raccolti grazie ad iniziative quali rappresentazioni
teatrali o vendita di merchandising.
Contraria
alla sua messa in onda anche il deputato del PDL Beatrice Lorenzin la
quale sostiene che “Shooting Silvio” è un inno
alla violenza ed un incitamento implicito contro l’uomo e
contro Berlusconi.
Il
senatore del PDL Francesco Casoli afferma che il film, che considera
“di pessimo gusto” è stato trasmesso “in un
momento delicato” tra la crisi economica ed il terremoto che la
scorsa settimana ha colpito il centro Italia.
[Articolo
originale di EFE]
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