Scandalo
per le “miss” di Berlusconi
Articolo
di Società
cultura e religione,
pubblicato giovedì 30 aprile 2009 in Spagna.
[El
Pais]
La
moglie del Cavaliere critica la scelta di “showgirl” per
le liste europee – La fondazione di Fini, il grande alleato del
primo ministro, denuncia il suo maschilismo
Il
primo grande dietro front del terzo Governo di Silvio Berlusconi è
arrivato da un luogo inaspettato: la camera da letto coniugale. La
sua seconda moglie e first lady, Veronica Lario, ha criticato molto
aspramente il modo di fare politica di suo marito e ha lasciato
intendere che è “maschilista” e tipico di un
“imperatore”. La Lario ha detto all’agenzia Ansa
che usare showgirl, attrici e concorrenti del Grande Fratello per
rinnovare l’immagine del partito in vista delle elezioni
europee è una “vergogna senza pudore”.
La
Lario, lei stessa ex attrice e showgirl, confessa che questa politica
fa “soffrire” lei e i suoi figli, che sono “vittime
di tutto questo ciarpame maschilista”. “Qualcuno ha
scritto che tutto questo serve per far divertire l’imperatore”
ha sparato la signora Berlusconi. “Lo condivido”.
L’attacco
della Lario, che già nel 2007 riprese suo marito per aver
flirtato con Mara Carfagna, attuale ministro delle Pari Opportunità,
ha provocato un grande baccano in Italia e in Polonia, dove si
trovava in visita Berlusconi.
Nonostante
i nomi di diverse possibili candidate circolassero da alcuni giorni,
perché qualche velina televisiva (così si chiamano ora
le eredi delle mamachicho [ballerine che intervenivano nelle
trasmissioni di Telecinco negli anni '80, N.d.T.]) aveva seguito un
corso accelerato di politica nella sede del Popolo della Libertà
(PDL), il partito non aveva confermato ufficialmente alcun nome.
Forse
per questo Berlusconi ha risposto ieri tra l’irritato e il
divertito alla “signora” Veronica da Varsavia. “Si
è lasciata manipolare dalla stampa di sinistra e ha creduto a
notizie assolutamente infondate. Mi dispiace”, ha detto “che
la signora sia caduta nella manovra dell’opposizione”.
In
realtà le prime denunce di maschilismo galoppante conto i
casting di ballerine-politiche sono partite dal think tank di
Gianfranco Fini, suo ipotetico delfino, compagno di partito e
presidente della Camera dei Deputati. Attraverso la rivista digitale
della Fondazione Fare Futuro, la docente universitaria Sofia Ventura
ha denigrato la politica delle “belle facce e bei corpi con
curriculum vuoti”. Ieri Berlusconi ha confermato che presenterà
“tre di quelle presunte veline” nelle liste di
Strasburgo. “Le porterò con me in campagna elettorale e
chiederò loro «Voi siete veline?» e loro
spiegheranno quali sono i loro titoli [universitari] e cos’hanno
fino ad ora. Faremo un figurone [in italiano nel testo, N.d.T.]”.
Le
tre giovani scelte (solo tre fra 69 candidati) sono Lara Comi (ex
studentessa della prestigiosa Università Luigi Bocconi di
Milano e coordinatrice dei giovani di Forza Italia in Lombardia),
Licia Renzulli (candidata alle elezioni politiche nella regione delle
Marche e missionaria occasionale in Bangladesh) e Barbara Matera,
attrice e annunciatrice, laureata in Lettere a Roma e semifinalista
del concorso di Miss Italia nel 2000.
Da
genio della pubblicità qual’è (tutta Europa
conoscerà prima le candidate del PDL delle proprie),
Berlusconi ha ricordato che intende “rinnovare la classe
politica con persone colte, preparate e che garantiscano la loro
presenza a tutte le votazioni”. “Il PDL”, ha
aggiunto, “non porterà mai in Europa personaggi
maleodoranti e malvestiti come quelli che circolano nelle aule
parlamentari candidati da certi partiti”.
L’enigma
che non lascia dormire gli italiani ora è un altro: perché
Berlusconi si è presentato domenica sera alla festa di
compleanno di una ragazza napoletana di 18 anni chiamata Noemi? Il
Cavaliere ha percorso centinaia di km dall’Aquila e ha
attraversato la peggiore autostrada della Campania per portare di
persona un collier d’oro e brillanti a Noemi, che l’ha
accolto al grido di “Ciao, papi!”.
Ieri
si è saputo che la giovane studia (grafica pubblicitaria) ed è
figlia di una bionda ex showgirl (un’altra) e di un dipendente
comunale. Noemi è apparsa sui giornali con una corona, il
collier e le unghie finte, mostrando un libro sul PDL, regalo di
“papi” e dedicato: “Alla mia piccola Noemi, la mia
piccola grafica pubblicitaria, dal suo papi putativo”.
La
ragazza ha spiegato che conosce Berlusconi sin da piccola, perché
“è un buon amico di famiglia”, e ha rivelato che
spesso canta con il primo ministro le canzoni di Mariano Apicella,
interprete napoletano di canzoni scritte da Silvio Berlusconi e che
lo incontra “a Roma e a Milano, perché lui non può
sempre venire, con tutte le cose che ha da fare”.
La
parola “papi” non è piaciuta per niente alla
Lario, la quale, anziché chiedere il divorzio, si è
lamentata all’Ansa che Berlusconi “non è mai
andato a nessun diciottesimo compleanno dei suoi figli, nonostante
fosse stato invitato”. Il premier ha minimizzato così la
sua incursione napoletana: “Si è trattato di un brindisi
e qualche foto. È un’altra strumentalizzazione. I miei
figli? Mi sento il più amato dei genitori”.
E in
questo modo si è conclusa, per ora, la prima crisi coniugale
del Governo Berlusconi, più conosciuto da ieri sul web come il
Governo Papi.
[Articolo
originale "Escándalo por las 'misses' de Berlusconi"
di Miguel Mora]
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