Ecco
perché gli italiani preferiscono Berlusconi
Articolo
di Personaggi
d'Italia,
pubblicato martedì 5 maggio 2009 in Danimarca.
[Dagbladet
Information]
Silvio
Berlusconi è accusato di frequentare minorenni, ma ciò
preoccupa solo pochi italiani. ’Il desiderio di essere lasciati
in pace e di farsi gli affari propri ha chiaramente la meglio’,
dice il politico di opposizione Furio Colombo.
”Non
posso stare insieme ad un uomo che frequenta ragazzine minorenni”. La
moglie di Silvio Berlusconi, Veronica Lario, ne ha avuto abbastanza e
adesso ha avviato le pratiche di divorzio. ”Ho cercato di
aiutare mio marito, così come si deve fare con una persona che
non sta bene, ma è stato tutto inutile”.
Le
ragioni dell’imminente separazione e divorzio del premier
italiano non sono un mistero. Quando la moglie di Berlusconi un paio
di anni fa chiese scuse pubbliche a suo marito per aver flirtato con
una ex modella di nudo, poi nominata ministro delle Pari Opportunità,
si parlava di un ultimatum.
E la
notizia che Berlusconi, la scorsa settimana, abbia partecipato alla
festa di compleanno di una giovanissima ragazza, che ha poi
raccontato di visitare spesso il premier nel suo ufficio di Roma, ha
portato Veronica Lario a chiedere il divorzio. Berlusconi ha peraltro
cercato di andare incontro alla moglie togliendo una serie di
fotomodelle e attrici dalla lista dei candidati del suo partito alle
prossime elezioni europee, ma non è servito a nulla.
”Mi
chiedo in che paese viviamo, quando la gente accetta metodi politici
come quelli visti in occasione della realizzazione delle liste dei
candidati e poi un paio di commenti usciti dalla mia bocca sono
sufficienti a provocare subito una ritirata”, dice Veronica
Lario, che i più entusiasti osservatori ora definiscono leader
dell’opposizione.
Umiliazione
Ma
perché un uomo come Berlusconi continua a godere di un
sostegno così massivo presso l’opinione pubblica
italiana?
Secondo
Furio Colombo, ex capo redattore del quotidiano L’Unità
e adesso membro del partito di opposizione Partito Democratico alla
Camera dei deputati, molti italiani nutrono il desiderio nascosto di
essere dichiarati politicamente incapaci di intendere e volere:
”Berlusconi
è stato veramente abilissimo nel favorire una vecchia tendenza
del popolo italiano, che per svariate ragioni e per diversi secoli si
è abituato ad essere governato male e preferisce perciò
concentrarsi sugli interessi privati. Berlusconi probabilmente ha
rievocato un’eredità: l’idea che sia lui ad
occuparsi della situazione ha sopito le preoccupazioni politiche di
moltissime persone”, dice Furio Colombo.
Dopo
il terremoto di un mese fa in Abruzzo, questa tendenza è
divenuta particolarmente evidente: ”Le immagini di persone
anziane della zona colpita dal terremoto in Abruzzo che baciano la
mano a Berlusconi sono profondamente umilianti. Mostrano però
che si è riusciti a persuaderli del fatto che Berlusconi si
prenda cura di loro come un dio o un sovrano assoluto. Insomma,
funziona,” constata Colombo riferendosi agli ultimi sondaggi di
opinione, che mostrano che quasi il 75% degli italiani ha fiducia nel
premier.
Rimozione
È
la terza volta che Berlusconi è al governo in Italia, e la
questione del suo conflitto d’interessi e dei suoi legami con
la mafia sembrano interessare solo una piccolissima parte della
popolazione:
”Con
il passare del tempo, diventa sempre più evidente che la
manipolazione dell’opinione pubblica e l’occultamento
della verità, che erano l’obiettivo principale
all’inizio della carriera politica di Berlusconi, stiano
diventando un elemento secondario. In effetti abbiamo piuttosto a che
fare con un’opinione pubblica che non si sente umiliata quando
la verità le viene negata.
Al
contrario, molti si sentono sollevati. Il desiderio di essere
lasciati in pace e di farsi gli affari propri ha chiaramente la
meglio”, dice Furio Colombo, che considera eccezionale
l’impresa di Berlusconi: ”Berlusconi ha compiuto un
capolavoro. È riuscito ad estromettere i cittadini dalla vita
politica. Non è il primo che ha cercato di farlo. Lo si è
visto in precedenza in altre parti del mondo con governi di destra
più estremi, ma sempre con tumulti sociali come conseguenze.
Berlusconi è invece il primo che riesce ad avere successo con
questo operato e continua a tenere la situazione sotto controllo.
Paradossalmente,
i tentativi della sinistra di responsabilizzare i cittadini facendoli
impegnare nella vita politica hanno contribuito all’antipolitica:
”I
cittadini hanno scelto di delegare ad altri le responsabilità.
Non solo in Italia i cittadini hanno abbandonato la vita politica, è
piuttosto un fenomeno osservabile nei paesi democratici di tutto il
mondo. Tuttavia, com’è successo durante il fascismo,
l’Italia è avanti per quanto riguarda l’avversione
alla politica”, dice Furio Colombo.
Gli
analisti politici giudicano che le notizie sul divorzio di Berlusconi
potranno al massimo risultare in una minore affluenza degli elettori
cattolici alle elezioni europee di giugno.
[Articolo
originale "Derfor foretrækker italienerne Berlusconi"
di Mads Frese]
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