11
Maggio 2009
Zoo
Italia
Sommario
della puntata: Zoo
PDL Zoo
Lega Nord Zoo
UDC Zoo
MPA Zoo
PDmenoelle Zoo
Alleanza di Centro Zoo
IDV Zoo
Sinistra e Libertà Zoo
Sinistra Europea
Testo: "Buongiorno
a tutti, le liste per le elezioni europee sono complete, me le sono
studiate, anche perché ho dovuto fare un lungo pezzo sugli
Impresentabili per Micromega e quindi, come ci eravamo detti quando
le liste erano ancora provvisorie, dedichiamo questo Passaparola a
una specie di guida al voto, ai consigli per il non voto, ossia ai
consigli per scansare quelli che, secondo il mio parere - poi
ciascuno potrà decidere, ma almeno lo farà in base a
elementi concreti - sono persone che bisognerebbe tenere lontane
dalle istituzioni, soprattutto dalle istituzioni europee.
Cominciamo
con il Popolo delle Libertà in ordine alfabetico: Lucio
Barani, che è un ex socialista che è stato Sindaco di
Aulla, famoso per avere fatto di Aulla un Comune de/dipietrizzato e
per aver inaugurato addirittura Piazza Martiri di Tangentopoli, dove
i martiri di Tangentopoli non siamo noi derubati, ma sono quelli che
rubavano e infatti la piazza, che si chiamava Piazza Matteotti, è
diventata Piazza Martiri di Tangentopoli con un bel monumento a
Craxi, forse un monumento equestre. Questo direi che è meglio
lasciarlo perdere. Berlusconi, è inutile che vi
spieghi per quale motivo sarebbe meglio non votarlo; oltre a tutti i
motivi etici, politici, conflitti di interesse, giudiziari etc. etc.,
c’è un fatto: che Berlusconi, essendo Presidente del
Consiglio, non solo, come tanti altri leaders che si candidano, dovrà
poi optare tra il Parlamento italiano e quello europeo, lui proprio
al Parlamento europeo non ci può andare perché è
Presidente del Consiglio, a meno che non decida di dimettersi da
Presidente del Consiglio, nel qual caso potremmo anche votarlo,
ma non credo che lo farà. Bonsignore Vito: Bonsignore
Vito stava nell’Udc, è un pregiudicato per tentata
corruzione per gli appalti dell’ospedale di Asti, la
Tangentopoli torinese, stava con Casini e, appena Berlusconi ha
scoperto che c’era un pregiudicato che non stava con lui, ha
immediatamente fatto campagna acquisti e l’ha portato nel
Popolo delle Libertà. Tentata corruzione, perché
Bonsignore non aveva fatto in tempo a intascare le tangenti, in
quanto l’avevano preso prima: era un andreottiano, poi era un
casiniano, adesso è diventato berlusconiano. E' anche indagato
per le scalate bancarie, per concorso in aggiotaggio: è quello
di cui D’Alema diceva “ l’ho incontrato per vedere
la destinazione di quel pacchetto di azioni della BNL”,
Bonsignore possedeva il 2% della BNL, che interessava molto a
Consorte: anche questo forse sarebbe meglio tenerlo lontano dalle
istituzioni europee. Poi c’è Clemente Mastella:
di lui sappiamo molte cose naturalmente, ci siamo forse dimenticati
un fatto importante, ossia che Mastella è tutt’ora
indagato, anzi c’è alle viste una richiesta di rinvio a
giudizio nei suoi confronti per la famosa inchiesta di Santa Maria
Capua Vetere; c’è una vulgata completamente falsa, in
base alla quale De Magistris, con l’inchiesta “ why
not?”, indagando Mastella avrebbe fatto cadere il governo: in
realtà Mastella fu indagato nell’ottobre del 2007,
mentre il governo cadde nel gennaio del 2008, quando Mastella fu
indagato per l’altra vicenda, quella di Santa Maria Capua
Vetere che, con De Magistris, non c’entra niente, la stessa
nella quale furono arrestati la moglie di mastella, messa agli
arresti domiciliari e il consuocero di Mastella, l’ingegner
Camilleri. Mastella è rimasto indagato anche quando
l’indagine è passata, per competenza, a Napoli e adesso
la Procura di Napoli, confermando la bontà delle indagini di
Santa Maria Capua Vetere, ha depositato gli atti a beneficio dei
difensori che, di solito, è una mossa che prelude alla
richiesta di rinvio a giudizio. Le indagini sono finite e Mastella
dovrà essere, con ogni probabilità, processato per tre
episodi di concussione tra riuscita e tentata e alcuni altri reati e,
naturalmente, è passato all’incasso, avendo fatto cadere
il governo Prodi, Berlusconi non subito l’anno scorso, perché
la gente ancora si ricordava che aveva la moglie dentro, ma con un
anno di distanza, confidando nella smemoratezza degli italiani la
l’ha messo in lista, perché molti italiani pensano che
le indagini siano finite nel nulla, mentre invece come abbiamo visto
non è vero e quindi facciamo memoria, almeno noi, di questa
vicenda che riguarda l’ottimo ex Ministro della Giustizia che
ci ha regalato l’indulto e tante altre belle
leggi! Patriciello Aldo: ecco, Aldo Patriciello è un
altro che stava nell’Udc, anche lui è un condannato
imputato in altri processi, appena Berlusconi ha visto un
pregiudicato nell’Udc si è ingelosito e si è
portato Patricello in casa. Quindi Patriciello, che era
Europarlamentare dell’Udc, adesso è ricandidato come
Europarlamentare nel Popolo delle Libertà. Ne avevamo parlato
a proposito del dopo /terremoto, perché Patriciello, che ha
una condanna definitiva a quattro mesi per un finanziamento illecito
degli anni 90, è sotto processo in udienza preliminare a
Isernia per truffa all’Anas, nel senso che insieme al fratello
Gaetano, che è costruttore, avrebbe messo in piedi un appalto
per la variante stradale di Venafro, costruita con materiali scadenti
che mettevano a rischio la solidità di quest’opera, per
cui l’Anas ha dovuto spendere un sacco di soldi per consolidare
l’opera, una volta finita. Quindi c’è questo
processo che è in corso in udienza preliminare, dove si
ipotizzano truffa e frode nelle forniture di questi materiali
scadenti. Sempre nel gennaio di quest’anno,
Patriciello è stato nuovamente rinviato a giudizio per tentata
truffa, abuso e malversazione stavolta, addirittura, per un altro
scandalo: quello di un centro di riabilitazione nel Comune di
Salcito, dove anche lì c’entra il gruppo imprenditoriale
della famiglia Patriciello che, secondo l’accusa, avrebbe
fregato enti pubblici facendo perdere soldi di denaro pubblico, cioè
di denaro nostro. C’è stata una votazione al Parlamento
Europeo per coprire di immunità Patriciello in questo processo
e il Parlamento Europeo, che pure per le opinioni espresse e i voti
dati, ossia quando uno è accusato per le cose che ha detto,
concede sempre l’immunità e invece per le cose che si
sono fatte l’ha negata e infatti il Parlamento Europeo ha
votato a amplissima maggioranza che le accuse di truffa e
malversazione non fanno riferimento a opinioni e a voti espressi, per
il semplice motivo che la malversazione di fondi pubblici e i reati
urbanistici non possono essere equiparati a un’opinione e a un
voto, conseguentemente Patriciello verrà processato
naturalmente da Europarlamentare, se i cittadini avranno la bontà
di rieleggerlo per un’altra volta non più nell’Udc,
stavolta nel Popolo della Libertà provvisoria, direi. Nino
Strano tutti lo ricordano, stava in Alleanza Nazionale, era in
Parlamento quando cadde il governo Prodi, festeggiò tirando
fuori una bottiglia di Champagne e infilandosi anche delle fette di
mortadella in bocca: una scena memorabile che ha fatto il giro del
mondo, dissero che mai più questo signore avrebbe calcato le
scene parlamentari, infatti lo mandano in Europa, non essendo
riusciti a rimandarlo in Parlamento! Tra una mortadella e un brindisi
con lo Champagne in pieno Senato l’ottimo Nino Strano trovò
anche il modo di insultare un Senatore dell’Udeur, Nuccio
Cusumano, che era l’unico che non aveva tradito il mandato
elettorale e che, quindi, aveva votato a favore del governo Prodi
mentre tutto il suo partito era passato con Mastella, armi e bagagli,
all’opposizione. Quindi il fatto di non aver tradito ne fece un
traditore e infatti Strano gridò a Cusumano “ pezzo di
merda, checca squallida, venduto e mafioso” addirittura. Poi
disse che era stata una goliardata. Per non farsi mancare niente,
Strano ha anche una condanna recente in primo grado a Catania per lo
scandalo della cenere lavica: che cosa era successo? Che nel 2005,
tre giorni prima delle elezioni comunali a Catania, Strano, che era
Assessore della Giunta Scapagnini, il medico di Berlusconi, insieme
agli altri Assessori e a Scapagnini aveva deciso di regalare tra i
300 e i mille Euro a ciascuno dei 4.000 dipendenti del comune per
risarcirli dei danni causati dall’eruzione dell’Etna, che
anni prima aveva ricoperto di cenere nera la città.
Naturalmente era un chiaro regalo ai dipendenti pubblici affinché
votassero per i partiti di centrodestra, che sostenevano la Giunta:
la stessa Giunta Comunale che ha svuotato le casse comunali e ha
mandato completamente in fallimento Catania. E’ quindi
condannato insieme a Scapagnini, Strano, a due anni e due mesi in
primo grado per abuso d’ufficio e violazione della legge
elettorale. Inoltre, dato che avevano anche svuotato le casse del
comune, Strano ha anche una richiesta di rinvio a giudizio e
conseguentemente è imputato in un altro processo sempre a
Catania per abuso aggravato e falso in atto pubblico, proprio per il
buco nelle casse comunali.
Poi
abbiamo la Lega Nord: nella Lega Nord si ripresenta per l’ennesima
volta Mario Borghezio. Mario Borghezio è quello che strillò
contro Ciampi durante il discorso che il Presidente Ciampi fece al
Parlamento Europeo, sventolò bandiere, gridò “
abbasso l’Italia” facendosi espellere dall’aula, “
Italia vaffanculo!” questo era l’urlo di Borghezio,
parlamentare europeo italiano, mentre parlava il Presidente della
Repubblica italiano, è quello che va in giro per treni a
disinfestare e a disinfettare le carrozze inquinate, dice lui, dagli
extracomunitari; è quello che guidò, insieme a
Calderoli, una famosa marcia di protesta a Verona contro il
Procuratore Papalia, che aveva osato indagare sui leghisti: alcuni di
questi marciatori esibivano una bara che, come si fa nelle terre di
mafia, è naturalmente un auspicio di morte immediata per il
Procuratore. Borghezio ha, anche lui, la sua bella condanna
definitiva, è un pregiudicato anche lui, due mesi e venti
giorni per incendio aggravato con finalità di discriminazione
xenofoba ai danni di alcuni rumeni, che rischiarano di finire arrosto
a causa delle fiaccole che avevano incendiato i loro giacigli sotto
un ponte della Dora, durante un raid delle camice verdi capitanate da
Borghezio. Borghezio ha anche tentato di avere l’immunità
parlamentare europea per un altro processo: per avere diffamato
Clementina Forleo; non l’aveva diffamata a parole, ma aveva
scritto con vernice spray sul marciapiede davanti al Palazzo di
Giustizia di Milano “ vergogna Forleo”, come fanno i
writers , quelli che vorrebbero arrestare, quelli di questo governo,
Borghezio scrisse questa frase sul marciapiede , “ vergogna
Forleo” e quindi la Forleo lo denunciò è lui
tentò di farsi proteggere dall’immunità
parlamentare: purtroppo il Parlamento Europeo ha ritenuto che
quell’atto non fosse un reato di opinione, ma di danno e
infatti aveva imbrattato un marciapiede stradale. Abbiamo
poi Umberto Bossi, il quale sapete, perché ne abbiamo parlato
spesso, che oltre a essere quello che è, è anche stato
condannato per finanziamento illecito per i 200 milioni che Carlo
Sama, del gruppo Ferruzzi, versò illegalmente alla Lega Nord
nel 1992. E poi Bossi è un altro grandioso, luminoso esempio
di parlamentare italiano per avere più volte insolentito la
bandiera, cioè il simbolo nazionale, dicendo una volta che ci
si sarebbe pulito il culo e altre volte usando altre espressioni
ancora più irriferibili. In più, quando era
antiberlusconiano e antifiniano, invitò in due comizi a
Bergamo i suoi a andare a stanare casa per casa i fascisti, cioè
i suoi attuali alleati di Alleanza Nazionale, confluiti nel Popolo
della Libertà e questo è Bossi, anche lui naturalmente
si candida al Parlamento europeo anche se, essendo Ministro, è
un po’ difficile che opterà per il Parlamento
europeo. Poi c’è l’Avvocato Brigandin,
che è l’Avvocato di Bossi, messinese e leghista, già
Procuratore generale della Padania, sapete che loro si danno queste
cariche di pura fantasia, è imputato davanti alla Cassazione
per truffa aggravata ai danni della Regione Piemonte, per aver
procurato - così dice l’accusa - dei finanziamenti non
dovuti a un imprenditore suo amico che sosteneva di essere stato
duramente danneggiato dall’alluvione, mentre invece pare che
l’alluvione non avesse neanche lambito la sua concessionaria di
automobili. In primo grado è stato condannato a due anni, era
stato anche arrestato per questo in appello e invece è stato
assolto, la Procura Generale ha fatto ricorso in Cassazione e quindi
il processo è pendente in Cassazione. Brigandin intanto è
parlamentare italiano e vuole diventare anche parlamentare
europeo. Poi c’è Matteo Salvini, che non ha
nessuna questione penale, ma qui l’impresentabilità non
è soltanto penale: l’impresentabilità deriva
anche da elementi di coerenza o di indecenza semplicemente politica,
mentre magari può capitare che ci siano delle vicende penali
che non turbano minimamente la possibilità di fare carriera.
Pensate soltanto a De Magistris, che è stato indagato perché
l’avevano denunciato dei suoi colleghi che gliene avevano
combinate di tutti i colori, è stato recentemente assolto, ha
ancora qualche rimanenza per altre denunce che gli hanno fatto:
pensate, la Procura di Roma l’ha indagato per interruzione di
pubblico servizio, perché con le sue rivelazioni alla Procura
di Salerno avrebbe innescato quella perquisizione fatta dalla Procura
di Salerno a Catanzaro che, portando via, sequestrando gli atti di “
why not?”, avrebbe paralizzato addirittura per un paio di
giorni l’inchiesta “ why not?”, che invece
procedeva così spedita. Stiamo parlando evidentemente di
altro, non stiamo parlando di gente che va a bruciare, a imbrattare o
a insultare o addirittura a approfittare del denaro pubblico o a
mafiare, stiamo parlando di persone che vengono denunciate per
essersi comportate correttamente e quindi le indagini fanno il suo
corso. Salvini non ha nessuna indagine di nessun genere: lo
cito perché c’è un caso di nepotismo; sapete che
la Lega Nord ha sempre combattuto il nepotismo (altrui
naturalmente!), Salvini è quello che, diventando parlamentare
europeo nel 2004, pensò bene di scegliere di portarsi come
portaborse - lì lo chiamato l’assistente accreditato -
il fratello di Bossi, Renzo Bossi, che aveva come curriculum europeo
il fatto di gestire uno splendido negozio di autoricambi a Fagnano
Olona, proprio il curriculum ideale per andare a fare l’assistente
parlamentare a Bruxelles e a Strasburgo. Francesco Speroni
invece ha avuto un problema per quanto riguarda il processo di Verona
sulle camice verdi, ma poi si è salvato grazie all’immunità
parlamentare. Anche lui era con Borghezio a sventolare bandiere verdi
e a insultare l’Italia durante il discorso di Ciampi qualche
anno fa e, nel 2006, quando gli italiani hanno bocciato al referendum
confermativo la controriforma costituzionale della devolution, per
fortuna, ha così commentato: “ gli italiani fanno
schifo, l’Italia fa schifo perché non vuole essere
moderna!”. Uno che dice che gli italiani fanno schifo chiede il
voto agli italiani per tornare al Parlamento europeo: anche lui ha
sempre tuonato contro le pratiche nepotiste di Roma ladrona e quindi,
come assistente accreditato al Parlamento europeo, si è
portato un altro membro della famiglia Bossi, ovvero il primogenito
di primo letto Renzo Bossi, che studia da fuoricorso all’università,
è noto come un appassionato di automobili e non si è
capito bene che cosa ci stia a fare o ci stesse a fare al Parlamento
europeo. Stiamo parlando di portaborse, assistenti pagati
profumatamente con denaro pubblico: pare che prendano al lordo 12.
000 Euro al mese, pensate.
L'Udc
ha Magdi Allam, il quale anche lui non ha nessun problema di tipo
penale etc.: forse è un po’ tanto invasato, ha una
rubrica che si chiama Il Crociato, ha un partito che si chiama
Protagonisti per l’Europa Cristiana e si propone di dichiarare
non leciti eticamente addirittura il divorzio e le unioni tra
omosessuali e ha sostenuto, in nome del dialogo con l’Islam,
che l’Islam moderato non esiste e che l’Islam non è
una vera religione buona e anzi il Corano è un libro che
incita all’odio, alla violenza e alla morte. Forse buttare
benzina sul fuoco con un personaggio così stravagante non è
il caso, di questi tempi! Poi c’è Ugo Bergamo:
Ugo Bergamo non lo conosce nessuno, è un Avvocato, un ex
Sindaco di Venezia della Democrazia Cristiana, un ex parlamentare
dell’Udc che dal 2005 siede nel Consiglio Superiore della
Magistratura e ha avuto un ruolo fondamentale nello sparare a zero
contro i magistrati di Salerno, il giorno stesso in cui perquisirono
il palazzaccio di Catanzaro. Promise di provvedere
immediatamente per rimuovere questo bubbone (i magistrati onesti di
Salerno), anticipò allegramente il giudizio, come già
aveva fatto la signora Letizia Vacca, contro Clementina Forleo e
Luigi De Magistris e poi fu di parola, perché infatti Nuzzi,
Verasani e Apicella furono tutti cacciati. Questo maestro di morale
in casa altrui era anche passato alle cronache perché, nel
2002, mentre in Senato si approvava la Legge Cirami, lui fu beccato
come pianista: era una specie di piovra di Laoconte, che votava con
molte mani e molte braccia per i vicini assenti e quindi,
naturalmente, era proprio la figura morale ideale per insegnare
l’etica ai magistrati di Salerno. Poi c’è
Ciriaco De Mita, il quale è uno spettacolo vivente: ha 82
anni, è in Parlamento da 46 anni, si è fatto 12
legislature, insomma è stato protagonista di quella
meravigliosa ricostruzione dopo il terremoto dell’Irpinia. Si è
salvato per molte prescrizioni e, soprattutto, per l’amnistia
dell’89 da Tangentopoli per tutti i finanziamenti illeciti che
la DC prendeva prima dell’89 e quindi prima che fosse
tutto amnistiato e insomma, è proprio una giovane promessa
della politica che si affaccia sul campo, pronta a dare il suo
contributo al rinnovamento delle classi dirigenti! Sempre
nell’Udc c’è Giuseppe Naro, che è un
messinese che ha una condanna definitiva a sei mesi per abuso
d’ufficio, in quanto avrebbe acquistato.. anzi, la sentenza è
definitiva, degli ingrandimenti fotografici, 462 ingrandimenti
fotografici con denaro pubblico per 800 milioni di lire e poi ha
avuto due prescrizioni in altre due inchieste e quindi, naturalmente,
è pronto, anche lui, per l’Europa. Poi c’è
Ferdinando Pinto, che è stato processato -e poi con fasi
alterne alla fine è stato assolto, perché mancavano le
prove - per aver incendiato il Teatro Petruzzelli. Ma nel processo
civile che gli hanno intentato i proprietari del Teatro Petruzzelli,
di cui lui era il gestore e il Presidente, è stato condannato
a pagare 57 miliardi di lire alla famiglia dei proprietari: miliardi
che non ha mai pagato, perché pare che il teatro non fosse
assicurato. L’altro giorno, proprio pochi giorni fa,
si è aperto il 29 aprile a suo carico un altro processo
penale, davanti al Gup di Bari, perché lui è accusato
di aver depistato le indagini per procurarsi l’impunità
nel processo sul rogo al Petruzzelli e lì la Procura ha
chiesto il suo rinvio a giudizio per reati che vanno dal falso
materiale e ideologico alla contraffazione di pubblici sigilli, alla
calunnia, al falso giuramento della parte, alla falsa testimonianza,
alla violenza privata e alla violenza semplice, il tutto aggravato
dalla finalità di coprire le responsabilità del clan
della Sacra Corona Unita e il famoso clan Capriati, quello del boss
di Barivecchia. Completa il quadro di questa meravigliosa squadra
messa insieme dall’Udc Saverio Romano, il quale è
indagato per concorso esterno in associazione mafiosa in Sicilia,
a Palermo, per i suoi rapporti insieme a Cuffaro presunti con il clan
Guttadauro e, in più, è sotto osservazione per certe
dichiarazioni che ha fatto il figlio di Ciancimino su certi regali in
denaro che sarebbero arrivati, tra gli altri, anche a lui, anche se
lui legittimamente nega. C’è poi Angelo Sanza,
sempre nell’Udc , che è lì da undici legislature,
un quasi De Mita: un quasi De Mita lucano che ha passato una serie di
partiti e che era uscito da Tangentopoli perché si era
accertato che aveva ricevuto 200 milioni dal finanziere Florio
Fiorini, ma un giudice molto spiritoso aveva stabilito che, essendo
soldi arrivati da una società estera, allora non costituivano
reato e poi la Procura di Milano fece appello contro questa sentenza
stravagante, ma lo fece fuori termine e conseguentemente Sanza se la
cavò e anche lui lo riportiamo, se tutto va bene, in Europa,
visto che è in Parlamento ininterrottamente soltanto dal 1972,
quando molti di voi credo non fossero mai nati, lui era già
lì. Dimenticavo Emanuele Filiberto di Savoia: non mi
pare di dover aggiungere niente, insomma Emanuele Filiberto di
Savoia, quello di “ Ballando con le Stelle”, quello..
Emanuele Filiberto di Savoia, quello lì, quella testa coronata
potremmo definirlo.
Per
l’Mpa, Movimento Per l’Autonomia di Raffaele Lombardo,
abbiamo Francesco Musotto, che è stato assolto con una formula
che echeggia la vecchia insufficienza di prove nel processo per
mafia, nel quale il fratello è stato condannato perché
si è accertato che, nella loro villa al mare, a Finale di
Pollina, venivano ospitati alcuni boss latitanti come Tullio
Cannella, Giovanni Brusca, Domenico Farinella e Leoluca Bagarella, ma
evidentemente poco fisionomista, Musotto non se ne era accorto e
infatti è stato assolto, perché non c’erano prove
sufficienti per dimostrare che lui si rendesse conto che quei
simpatici ceffi che si aggiravano per casa sua erano boss mafiosi, i
cui volti campeggiavano in tutte le Questure come i più
ricercati tra i latitanti. Poi abbiamo Vittorio Sgarbi,
sempre nel Movimento per l’Autonomia, che è stato
condannato per truffa ai danni dello Stato ai beni culturali, è
attualmente Sindaco di Salemi e un sacco di altre cose. Un altro
equilibratissimo uomo politico che proprio bisogna assolutamente
mandare al Parlamento europeo per farci fare bella figura! Poi
abbiamo Raffaele Lombardo, che è il governatore della Sicilia
e che, naturalmente, ha fatto tutta la sua carriera politica a
Catania: quella Catania che i suoi amici e anche lui, in quanto
leader, hanno amministrato così bene da portarla al
fallimento.
E
poi c’è il PD: nel PD c’è qualcuno che
sembrerebbe un po’ incoerente, tipo Cofferati, che pure è
una persona di estremo valore, il quale aveva dichiarato “ non
si può fare il Sindaco a Bologna e il padre a Genova” e
adesso invece farà l’Europarlamentare tra Strasburgo e
Bruxelles e il padre a Genova, forse Bruxelles e Strasburgo sono più
vicine a Genova di Bologna, non si sa! Aveva anche detto “ se
mi vedrete candidato alle europee, siete autorizzati a chiamarmi
ciarlatano”: praticamente se lo vedremo candidato alle europee
saremmo autorizzati a chiamarlo ciarlatano e l’abbiamo visto, è
candidato alle europee. Traetene voi le conseguenze. Poi c’è
Andrea Cozzolino: questo invece ha dei problemi giudiziari, è
l’Assessore alle attività produttive della Regione
Campania e ha ricevuto un avviso di garanzia proprio nei giorni della
candidatura, con perquisizione in casa sua, perché è
sotto inchiesta a proposito della costruzione di una centrale a
biomasse in Provincia di Caserta. L’impianto si chiama
Biopower. Poi c’è un altro esponente della politica
campana: Andrea Losco, che è stato - risparmiamoci le ironie
sul cognome, perché non si scherza sui cognomi - governatore
della Campania per l’Udeur tra il 99 e il 2000, è stato
commissario straordinario per l’emergenza rifiuti, così
brillantemente risolta naturalmente, prima di passare la palla a
quell’altro genio di Bassolino. Losco era noto per aver
raccomandato - così risulta da un elenco che è stato
trovato negli uffici dell’alto commissariato - ben 14 persone
che lavoravano lì dentro. E’ già parlamentare
europeo, non più nell’Udeur ma nella Margherita,
rutelliano e adesso si ricandida. Sempre a Napoli c’è
un altro candidato eccellente: l’ex Assessore regionale alla
sanità che Bassolino ha fatto fuori in una faida interna,
anche lui nei giorni della candidatura è stato indagato dalla
Procura di Napoli per corruzione a proposito dell’affidamento
dei lavori per l’ospedale Del Mare a Ponticelli. Anche qui
stiamo parlando solo e esclusivamente di avvisi di garanzia, quindi
diciamo che, salvo forse qualche dibattito sull’opportunità
o meno, non stiamo neanche parlando di un rinvio a giudizio, ma è
bene che queste cose si sappiamo, di modo che chi deve votare ne sia
al corrente. E poi c’è l’Assessore
all’agricoltura della Giunta Loiero, Mario Pirillo, che ha
cambiato una dozzina di partiti: dalla DC al Cdu, all’Udr,
all’Udeur, alla Margherita, al PDM e al PD, e che è
stato appena imputato, con richiesta di rinvio a giudizio,
nell’inchiesta “ why not?”, è uno dei 98 per
i quali la Procura generale di Catanzaro ha chiesto il rinvio a
giudizio e pare che le accuse vadano dal peculato all’abuso
d’ufficio, alla truffa aggravata per il conseguimento di
erogazioni pubbliche.
Nell'Alleanza
di Centro di Pionati, l’ex mezzobusto RAI, troverete Tommaso
Barbato: è lo sputacchiere, è quello famoso perché
sputò in faccia a Cusumano mentre cadeva il governo Prodi e
quindi una preclara figura di quel calibro non poteva restare fuori
dalle liste, l'Alleanza di Centro di Pionati lo candida e tenta di
riportarlo in auge.
Mi
segnalano da Cattolica che c´è un candidato dell´Italia
dei Valori, che non ha nessun problema giudiziario, ma anche qui
stiamo parlando di questioni di opportunità politica, che si
chiama Bulletti Carlo, che ha fatto un po´ il giro dei partiti
anche lui: potremmo definirlo un riciclato, che si trova sempre più
o meno dalla parte giusta. Fa il medico chirurgo, nel 2004 si è
candidato con Lega Nord, Forza Italia, Alleanza Nazionale e altre
liste di destra, poi è passato tra i banchi dell´opposizione
e, quando è nato il PD, è passato al PD attivandosi per
le primarie e adesso, in occasione dell´ultima campagna
elettorale, è candidato alle europee per l´Italia dei
Valori. Forse bisognerebbe stare attenti a questi candidati che si
spostano con questa frequenza e che, evidentemente, sono
continuamente folgorati sulla Via di Damasco, sempre in dirittura di
elezioni.
Nella
Sinistra e Libertà, che è quella della Sinistra
Democratica, dei Verdi e dei Vendoliani, c’è la
candidatura di Sergio Staino, che è un vignettista molto
famoso: anche qui non c’è niente di male nel fatto che
Staino sia candidato, se nonché Staino, che è candidato
con Vendola, è iscritto al Partito Democratico, il quale ha
detto “ ma come? Sei iscritto al Partito Democratico e ti
candidi con Vendola? Ma allora ti espelliamo”, il minimo che
può fare un partito è espellere un suo iscritto che si
candita in un altro partito. Ebbene, Staino si è pure
offeso dicendo che non capisce per quale motivo lo vogliono
espellere: io il motivo lo capisco, uno dovrebbe decidere nella vita
un partito, più di uno, soprattutto quando sono in
concorrenza, è un po’ troppo!
Per
quanto riguarda invece l’altra formazione della sinistra
radicale, quella si chiama Sinistra Europea, che ingloba Rifondazione
Comunista e i Comunisti Italiani, mi segnalano un certo Bruno De
Vita, che è il leader di uno dei tanti movimenti di
consumatori, ma che mi dicono essere stato radiato dall’Associazione
Stampa Romana per aver licenziato cinque giornalisti che avevano
aderito a uno sciopero. E’ un po’ strana questa cosa,
spero che abbia modo di rettificare quest’informazione, perché
qui a me giungono notizie piuttosto precise, ossia che questo
signore, amministratore unico e editore di Teleambiente e della
collegata Teleagenzia 1, avrebbe cacciato questi cinque redattori che
avevano partecipato allo sciopero del 18 e 19 dicembre 2006.
Naturalmente i padroni possono sempre licenziare chi gli pare, purché
rispettino le leggi, però essere candidati nella Sinistra
Radicale e avere questo concetto del diritto di sciopero è
abbastanza strano: guardate che il fatto che la radiazione di De Vita
dal sindacato sia stata confermata dalla Federazione della Stampa
all’unanimità significa proprio che qualcosa di grosso
l’aveva fatto, perché insomma prima di radiare un
giornalista in Italia bisogna veramente che ne abbia fatte di tutti i
colori. Questo era quello che mi sentivo di dire tra le cose
che ho scoperto io, naturalmente se qualcuno ha qualcosa da obiettare
i nostri blog sono pronti a pubblicare eventualmente precisazioni e
rettifiche e soprattutto, se qualcuno ha da segnalarci altri
candidati che è bene non votare, i nostri blog sono a
disposizione. Per intanto passate parola."
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