Qualche
trovata di Berlusconi funziona alla grande in Italia
Articolo
di Società
cultura e religione,
pubblicato sabato 9 maggio 2009 in Canada.
[The
Star]
Le
vanterie sessuali, le battute, le goliardate infantili riflettono
tutte la cultura da bar dello sport - e sì, funziona.
Le
gaffe di Silvio Berlusconi si moltiplicano così velocemente
che ci mettono un po’ a farsi strada nel mucchio e rendere nota
la propria presenza.
Questa
settimana il Presidente del Consiglio italiano era in talkshow
televisivo, serio e severo mentre respingeva lo strascico di
insinuazioni sessuali che ha portato sua moglie, Veronica Lario, a
chiedere pubblicamente il divorzio. Mai, ha insistito, ha
“frequentato minorenni,” per usare le suggestive parole
di sua moglie. E no, lui non nomina ex attricette dalle gambe lunghe,
neanche nel suo governo, “per il divertimento dell’imperatore”
- di nuovo parole di sua moglie.
Ma
mentre la trasmissione veniva registrata, è comparso un video
di Berlusconi in visita alle macerie del terremoto di aprile in
Abruzzo, che ha ucciso quasi 300 persone. Il filmato lo mostra in
posa per una fotografia con i vigili del fuoco davanti ad una chiesa
danneggiata. Improvvisamente Berlusconi rivolge la sua attenzione
all’unica donna del gruppo - un’attraente dirigente
locale - e dice ad alta voce: “Posso palpare un po’ la
signora?”. La reazione - tutti hanno riso, compresa la
dirigente - spiega, in parte, perché questa e altre gaffe
dovrebbero essere messe tra virgolette. Raramente hanno danneggiato
la popolarità di Berlusconi.
In
una nazione sinonimo di stile e cultura, dove la mancanza di eleganza
è trattata al pari di un crimine, è strano che un uomo
che si diverte a fare il buffone possa essere eletto Presidente del
Consiglio - non una, ma tre volte.
Dire
che si tratta di una società maschilista - uno scrittore ha
chiamato l’Italia “il paese del femminismo dimenticato”
- sarebbe accurato, ma semplicistico. Tale affermazione non
spiegherebbe i molteplici scandali per corruzione a cui è
sopravvissuto Berlusconi e le gaffe non sessiste da cui esce senza
conseguenze, dal compararsi a Gesù Cristo al descrivere il
Presidente degli Stati uniti Barack Obama “bello e abbronzato”.
Nel
club delle democrazie avanzate, il 72enne Presidente del Consiglio è
un fenomeno. Le sole leggi sul conflitto di interessi gli
impedirebbero di accedere al potere nella maggior parte delle
democrazie. Ma in Italia, fa furore. La cultura politica
profondamente corrotta dell’Italia del dopoguerra lo ha reso
uno dei cittadini più ricchi del paese. Magnate dei media con
un quasi monopolio sulla televisione, è stato spesso accusato
di plasmare la nazione a sua immagine influenzando l’attenzione
verso la politica e nutrendo gli italiani con uno spettacolo senza
fine di kitsch ed esibizionismo.
La
relazione, comunque, è simbiotica. Giorgio Gaber, il compianto
attore e cantante italiano, forse l’ha detto nel modo migliore:
“Non è Berlusconi in sé che mi fa paura, è
Berlusconi in me”. Afferma Franco Ferrarotti, decano di
sociologia italiana: “Quest’uomo in qualche modo
rappresenta i sogni segreti di molte persone.”
Sicuramente
Berlusconi non ha vita facile. L’Italia è fortemente
divisa tra partiti politici di destra e di sinistra dalla fine della
seconda Guerra Mondiale. Molti italiani vorrebbero vedere Berlusconi
in prigione. La sua unica vittoria con la maggioranza al governo del
2008 è stata aiutata dai ridicoli conflitti interni della
coalizione di centro-sinistra, che Berlusconi ha sconfitto. Per gli
italiani in cerca di stabilità - hanno avuto 62 governi dal
1945 - Berlusconi era l’unica alternativa.
La
sua coalizione di destra, il Partito delle Libertà, ha subito
abolito la tassa di proprietà sulla prima casa. Con circa
l’80% degli italiani che posseggono una casa di proprietà,
la mossa è risultata ampiamente popolare. Ma il suo fascino è
più profondo. Sembra essere l’incarnazione di un
proverbio italiano che dice molto del carattere nazionale: Fatta la
legge, trovato l’inganno [in italiano nel testo N.d.T.]. Un
detto che descrive come la legge e i modi di aggirarla nascano nello
stesso momento. Secondo una stima, la sola evasione fiscale
ammonterebbe a 300 miliardi di dollari. “Lo sport nazionale è
violare la legge. Se uno segue la legge diligentemente, deve stare
attento a non essere preso per stupido” dice Ferrarotti da Roma
in un’intervista telefonica.
Ancora
non è chiaro come un uomo che ha cominciato come cantante
sulle navi da crociera sia arrivato a possedere un impero mediatico
del valore stimato pari a 7,6 miliardi di dollari. Vi sono sospetti
di riciclaggio di denaro della mafia.
Una
volta al potere, ha fatto approvare delle leggi che l’hanno
aiutato ad evitare una serie di processi per corruzione. Molti
italiani lo hanno accettato tranquillamente. Chi non cercherebbe di
frodare il sistema per proteggere i propri interessi? Sono anche
tranquillizzati. Si aspettano che i politici si riempiano le tasche.
Ma con Berlusconi, un ritornello comune dice più o meno così:
“E’ così ricco che non ha bisogno di rubare.”
(Perché lo ha già fatto, aggiungono i critici.)
Molto
del suo denaro deriva dall’ambito delle vendite; Berlusconi
controlla il 60% del mercato della pubblicità televisiva. Ma
il prodotto che vende meglio è se stesso. Ha introdotto una
politica della personalità, in una nazione dominata per
decenni da intrighi tecnici. La meticolosità della sua persona
è quasi una parodia della politica basata sull’immagine:
tacchi per sembrare più altro, impeccabili completi doppio
petto, abbronzatura permanente, lifting al viso e trapianto di
capelli. Perché no, dicono gli italiani. Apparire belli - la
bella figura [in italiano nel testo N. d. T.] - è
un’ossessione nazionale.
Prima
del trapianto di capelli, una delle sue riviste ritoccò una
foto per coprire la calvizie. Più seri sono gli esempi di
giornalisti e comici critici messi al bando dalle reti della
televisione pubblica RAI, che lui controlla in quanto Presidente del
Consiglio, e dalle reti private, che possiede. Gli italiani
trascorrono in media 4 ore al giorno davanti alla TV, dominata dalle
soap opera e dalle showgirls.
“Nel
mondo berlusconiano, non c’è differenza tra la realtà
e ciò che viene spacciato per realtà” afferma
Paolo Guzzanti, ex senatore e deputato nel partito di Berlusconi. “Il
criterio di Berlusconi è sempre lo stesso: “Culetti e
cervelletti impacchettati a ragione”.
Ha
anche trasformato il noioso dibattito politico italiano. Proprietario
del Milan, storica squadra di calcio, Berlusconi usa gli scherzi dei
tifosi di calcio come modello, afferma Sergio Romano, ex ambasciatore
italiano e importante analista politico. Le vanterie sessuali, le
battute, le goliardate infantili (una volta ha fatto il gesto delle
corna dietro la testa del Ministro degli Esteri spagnolo) -
riflettono tutte il linguaggio e il comportamento dei bar dello
sport, aggiunge Romano. E con i sostenitori, in questa nazione che
impazzisce per il calcio, funziona.
“Berlusconi
si è sempre comportato in modo inappropriato - che poi venga
raccontato o no” dice Romano da Milano, la città dove
Berlusconi ha fatto la sua fortuna. “Sembra che gli piaccia
farlo. Sembra pensare che le proprie gaffe siano parte del suo
fascino, parte della sua capacità di sedurre. “Abbiamo
sempre pensato che non fosse il comportamento giusto” dice,
riferendosi agli osservatori politici. “Ma se guardiamo ai
sondaggi vediamo che questo non fa perdere Berlusconi. E, a volte, lo
fa vincere.”
Qualcuno
accusa Berlusconi di megalomania. Dopotutto, si è comparato a
Napoleone. Ma con il suo ultimo peccatuccio sessuale “potrebbe
aver passato il segno”, afferma Romano. La Chiesa Cattolica non
è contenta - sta procedendo verso il secondo divorzio. Inoltre
le madri hanno un ruolo istituzionale in Italia e l’immagine di
una Lario schernita e sofferente con tre figli adulti attira
comprensione, aggiunge Romano.
Berlusconi
e la Lario sono stati sposati per 19 anni. Lui la incontrò
quando lei recitava a seno nudo in un’opera teatrale. La
tensione all’interno del matrimonio divenne pubblica due anni
fa. Berlusconi durante una cerimonia flirtò con un’attricetta,
Mara Carfagna. Disse che l’avrebbe sposata se non fosse stato
già sposato. La Lario chiese delle pubbliche scuse - e le
ottenne. La Carfagna è un’ex Miss Italia che ha lavorato
come showgirl nelle reti televisive di Berlusconi. Dopo la cerimonia,
finì nel suo partito politico. La scorsa primavera, Berlusconi
l’ha nominata Ministro per le Pari Opportunità.
La
scorsa estate, emersero delle intercettazioni in cui Berlusconi
ringraziava un produttore televisivo per avere fatto lavorare delle
belle attrici che lui aveva raccomandato - “le mie ragazze”
come le chiamava il Presidente del Consiglio. Un rivale politico lo
ha chiamato “magnaccia”. Voci su esplicite conversazioni
sessuali contenute in trascrizioni non pubblicate hanno travolto la
nazione. La comica Sabina Guzzanti attaccò in seguito
Berlusconi, durante un raduno a Roma, gridando al microfono: “Non
puoi nominare qualcuno Ministro delle Pari Opportunità solo
perché … “ (e qui usò una mimica volgare
per indicare il sesso orale).” La Carfagna le ha fatto causa
per diffamazione.
Il
problema della competenza è riemerso la settimana scorsa. Un
gruppo della coalizione di Berlusconi ha criticato la presenza di
giovani e attraenti candidate - senza esperienza politica - nella
lista del partito per le elezioni europee a giugno.
La
Lario ha scritto una e-mail alle agenzie di stampa, dicendo che suo
marito usa il proprio partito politico come un harem. Ha chiesto il
divorzio qualche giorno dopo, quando è si è saputo che
Berlusconi aveva partecipato alla festa di compleanno di Noemi
Letizia, aspirante attrice di 18 anni che lo chiama “papi”.
Secondo un sondaggio pubblicato mercoledì sul quotidiano
romano La Repubblica, il 66% degli intervistati ha ancora “fiducia”
nel Presidente del Consiglio.
Ma
anche gli italiani alla fine potrebbero chiedersi chi si stia
occupando della crisi mentre il Presidente del Consiglio si occupa
della sua vita personale. Gli italiani descrivono la propria nazione
come un bel casino [in italiano nel testo N. d. T.]. Ma con l’esempio
che dà Berlusconi, qualcuno potrebbe trovare più
appropriata la traduzione letterale - un bel bordello.
[Articolo
originale "A little of Berlusconi's schtick goes a long way in
Italy" di Sandro Contenta]
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