I
72 eurodeputati “fannulloni” di Strasburgo
Articolo
di Politica
estera,
pubblicato giovedì 28 maggio 2009 in Francia.
[Le
Figaro]
I
deputati italiani battono tutti i records nella capitale
dell’Alsazia: sono i più pagati, i meno presenti e i più
distratti.
Secondo
Jas Gawronsky, eurodeputato italiano (PPE) per cinque legislature, un
terzo dei suoi colleghi “sono dei fannulloni che farebbero
meglio a non farsi eleggere”: “Non seguono i lavori, non
capiscono niente e compromettono l’immagine dell’istituzione.
Molti di loro viaggiano a spese dei contribuenti per scopi privati”.
Fino
a quest’anno lo stipendio annuale di un eurodeputato italiano
arrivava fino a 150.000 euro lordi. Contro gli 84.000 di un deputato
tedesco o britannico, 63.000 di un francese. A questi si aggiungono i
rimborsi per le spese di viaggio, di segreteria, di alloggio, di
telefono, assunzione di assistenti parlamentari e altro: tra stipendi
e rimborsi spese alcuni parlamentari percepirebbero 40.000 euro al
mese.
Una
perdita netta del 40%
Questa
situazione dovrebbe cambiare con la nuova legislatura. Gli stipendi
saranno uniformati. Cosa che si tradurrà in una perdita netta
dell’ordine del 40% per gli Italiani. Le spese saranno
rimborsate solo se con ricevute.
Gli
Italiani non brillano neanche per assiduità. Secondo
l’Università di Duisburg, il tasso di presenza raggiunge
il 69%. Fanno meglio i Francesi con l’ 82% e i Belgi con il
90%. L’ex leader comunista Achille Occhetto, eletto nel 2004,
non ci ha mai messo piede. Sarà probabilmente anche il caso di
Berlusconi.
Un
buon terzo dei deputati che vengono a Strasburgo non partecipa
attivamente ai lavori. Durante l’attuale legislatura, 61 dei 78
deputati uscenti non hanno presentato alcuna proposta di legge e 17
non hanno mai preso la parola. Secondo il settimanale L’Espresso,
il più assiduo, con il 97,2% di presenza, è stato il
deputato della SVP sud-tirolese Sepp Kusstatscher. Per quanto la cosa
non lo renda più famoso .
Altra
pratica condannabile: prendere Stasburgo per una zona di transito. La
metà degli eurodeputati italiani del 2004 ha fatto i bagagli
per partecipare alle elezioni del 2006 e del 2008 in Italia. È
il tasso d’abbandono più elevato dell’Assemblea. I
francesi, con undici defezioni, arrivano secondi. In compenso, 92
eletti tedeschi su 99 e 74 dei 78 Britannici sono rimasti fedeli al
loro mandato europeo.
Almeno
questi parlamentari rinunciano ai vantaggi legati ai contributi
pensionistici. Come il giornalista Michele Santoro, soprannominato
l’UFO di Strasburgo. Appena reintegrato dalla RAI ha lasciato
l’Emiciclo. Lilli Gruber, famosa presentatrice televisiva,
eletta nel 2004, è stata la più perseverante. È
dopo ben quattro anni di mandato che ha deciso di mettere fine alla
sua esperienza di “giornalista prestata alla politica”
per assumere la direzione di una trasmissione di attualità su
una rete privata italiana.
[Articolo
originale "Les 72 eurodéputés «fainéants»
de Strasbourg" di Richard Heuzé]
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