Cade
la maschera del clown
Articolo
di Società
cultura e religione,
pubblicato lunedì 1 giugno 2009 in Gran
Bretagna.
[The
Times]
[Editoriale]
Berlusconi
deve rispondere alle accuse sulle sue frequentazioni femminili e alle
domande sul suo comportamento inadeguato. La qualità del
governo non è un affare privato.
L’aspetto
più sgradevole del comportamento di Silvio Berlusconi non è
il fatto che egli sia un buffone sciovinista, né che gli
piaccia fare baldoria con donne di cinquant’anni più
giovani di lui, abusando della sua posizione per offrire loro lavori
da modella, da assistente personale o perfino, per assurdo, da
candidata al Parlamento Europeo. Quello che è più
sconvolgente è il totale disprezzo con cui tratta l’opinione
pubblica italiana.
Questo
vecchio Casanova forse trova il suo atteggiamento da playboy
divertente, o perfino audace, vantandosi delle sue conquiste,
umiliando sua moglie e facendo commenti che per molte donne sarebbero
grottescamente inappropriati. Non è il primo né l’unico
il cui comportamento indegno non è adatto alla carica che
ricopre. Ma quando gli vengono poste delle domande legittime sui
propri rapporti che riguardano lo scandalo e i quotidiani lo
incalzano perché dia delle spiegazioni su delle relazioni che
sono quanto meno sconcertanti, la maschera del clown cade. Minaccia
quei giornali e quelle televisioni che lui stesso controlla, invoca
la legge per proteggere la sua “privacy”, rilascia delle
dichiarazioni evasive e contraddittorie e in seguito promette in
maniera melodrammatica che si dimetterà se scoperto a mentire.
La
vita privata di Berlusconi è certamente privata. Ma come ha
scoperto il Presidente Clinton, gli scandali non si conciliano con le
cariche importanti. Ai suoi critici, Berlusconi risponde che lui
rimane in vetta nei sondaggi di popolarità, che lui controlla
saldamente il suo governo e che non sarà intimidito da quelli
che lui definisce come tentativi dell’opposizione di
diffamarlo. Inoltre, molti dicono che l’Italia non è
l’America: il quadro di riferimento basato sull’etica
puritana presente negli Stati Uniti non ha mai dominato la vita
pubblica italiana, e pochi tra gli italiani si scandalizzano per uno
che va a donne. Ma questa è pura condiscendenza. Gli italiani,
allo stesso modo degli americani, capiscono benissimo cos’è
e cosa non è accettabile. E come gli americani, considerano
che un occultamento della verità sia spregevole.
Pochi
tra i media in Italia sono in grado di sostenere quest’opinione
senza la paura di pagarne il prezzo. Ma è merito de La
Repubblica l’aver posto continuamente delle domande sui
rapporti tra il Presidente del Consiglio e la diciottenne Noemi
Letizia, la cui collana ricevuta come regalo di compleanno è
stata il pretesto usato dalla moglie di Berlusconi per chiedere il
divorzio. Alla maggior parte di queste domande, ed è sulla
bocca di ogni elettore italiano confuso, non c’è stata
una risposta soddisfacente. Come e quando ha conosciuto la sua
famiglia? E’ stato Berlusconi a chiedere delle foto ad
un’agenzia di modelle e ad iniziare i rapporti con Noemi
Letizia? E’ vero quello che c’è scritto su molti
resoconti i quali affermano che dozzine di giovani donne sono state
invitate a partecipare a delle feste presso la sua villa in Sardegna?
Berlusconi
ha promesso di spiegare tutto in Parlamento. Ma difficilmente avrà
rassicurato i suoi critici dopo l’ingiunzione di questo fine
settimana con la quale ha bloccato la pubblicazione di circa 700
fotografie che avevano la pretesa di mostrare cosa fosse successo in
quelle feste. E non è stato aiutato nemmeno dallo sventurato
ministro degli Affari Esteri, il quale ha cercato di difendere il suo
capo facendo notare che in Italia l’età per il sesso
consenziente è 14 anni - come se ciò fosse rilevante.
Ma è
importante tutto ciò? Alcuni italiani diranno di no. Altri
diranno che gli estranei non si devono immischiare. Ma i votanti
italiani, nel periodo finale prima delle elezioni europee, dovrebbero
riflettere su come il loro governo viene gestito, sui candidati
considerati adatti a Strasburgo e sulla sincerità del loro
Presidente del Consiglio in tempi di crisi politica ed economica.
E
questo riguarda anche altri. L’Italia ospiterà gli
incontri del G8 quest’anno. Discussioni importanti avranno
luogo in questa sede, in cui i governi occidentali premono per una
maggiore cooperazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità
internazionale. Berlusconi si considera amico di Vladimir Putin. Il
suo Paese è un membro importante della Nato. Fa anche parte
della zona euro, messa alla prova dalla crisi finanziaria globale.
Non sono soltanto gli elettori italiani a chiedersi che cosa sta
succedendo. Se lo chiedono anche i perplessi alleati dell’Italia.
[Articolo
originale "The Clown's Mask Slips"]
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