Silvio
fai pena. Adesso vattene.
Articolo
di Società
cultura e religione,
pubblicato domenica 7 giugno 2009 in Gran
Bretagna.
[The
Guardian]
Per
motivi legali, l’Observer non vi può far vedere le
fotografie scattate durante una festa tenuta dal Presidente del
Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, all’ormai famosa Villa
Certosa in
Sardegna. Ora vi darò un momento per rendervi conto della
vostra fortuna.
Le
foto, apparse sul quotidiano spagnolo El
Pais,
a quanto pare ritraggono una festa per una delegazione della
Repubblica Ceca a cui partecipano Berlusconi, ragazze in topless e,
si presume, un uomo piegato su una piscina in “stato
d’eccitazione”. L’ex Premier ceco Mirek Topolanek
ha confermato di essere lui nella fotografia, ma ha dichiarato che:
“E’ stata modificata e la foto non è autentica.”
Qualcuno ha qualche motivo per non credergli?
Berlusconi,
da parte sua, è già sotto inchiesta per aver usato gli
aerei di Stato per trasportare degli ospiti succintamente vestiti ed
è anche nei guai a causa di diciottenni, per la sfilata senza
fine di “amiche in tanga” (ecc, ecc), ha querelato El
Pais poiché
secondo lui le fotografie sono un’invasione della sua privacy e
l’hanno screditato alla vigilia delle Elezioni europee. La
verità è che, qualunque cosa succeda ai votanti
italiani questo fine settimana, non è forse arrivata l’ora
per noi di urlare: “Lascia stare Silvio, sporca capra della
politica europea, il mondo ne ha già avuto abbastanza?”
Dovete
capire che non si tratta di un’indignazione istintiva - semmai,
l’impulso, sì, è sempre stato quello di trovare
Berlusconi patetico, ma anche di riconoscergli dei meriti, qualcuno
che incitava a discutere. È stato particolarmente divertente
quando i Blair ci sono andati per quella famigerata vacanza gratis,
leccando i piedi al loro caro amicone Silvio, il quale sfoggiava la
sua bellezza indossando la sua bandana o piuttosto un sosia della
nonna di Carlos Santana, in qualunque modo preferiate vederlo.
Questo
sembra sia stato il punto di forza di Berlusconi, sia con gli
italiani sia con gli altri, lui era in qualche modo una “canaglia
adorabile” un po’ in là con gli anni, un vero
personaggio che non si sarebbe mai abbandonato a qualcosa di così
banale come il politicamente corretto. Perfino i nomi in codice che
si era scelto per le festa in villa (Papi) suggeriscono
che fosse interessato solamente a una “dittatura” in
stile benevolo.
Tuttavia,
quando ci pensate, che cosa c’è di così adorabile
in un uomo anziano, ricco e potente che si circonda di ragazze mezzo
nude? Dov’è il vero senso del personaggio in tutto
questo narcisismo? In effetti, proprio come quando un uomo sposato e
disinvolto al pub ci prova di continuo può essere divertente
all’inizio, col passare del tempo il suo comportamento diventa
stancante, fastidioso e anche piuttosto viscido. Piaccia o meno, “la
continenza sessuale come questione politica” non è
finita assieme al mandato presidenziale di Bill Clinton. Dopo tutto,
il Presidente del Consiglio italiano è uno dei dignitari più
potenti d’Europa, qualcuno che ha abbastanza influenza per
dichiarare o fermare le guerre; è chiedersi troppo se ogni
volta che uno punta lo sguardo su di lui non parte subito nella testa
la sigla di Benny Hill?
Sarebbe
troppo sperare che la villa in cui spende i suoi “momenti
d’ozio” non faccia concorrenza alla villa di Playboy per
essere il “parco di divertimenti sessuali per uomini di mezza
età più pateticamente stereotipato?” Ecco, se non
altro, Berlusconi è colpevole di far impallidere gli eccessi
dei Baccanali.
E’
troppo? È quasi come se tutto ciò che poteva andare
storto a un uomo bianco di mezza età sia successo a
Berlusconi. È diventato marcio; una crisi di mezza età
andante che indossa dei pantaloncini Vilbrequin. E ne ha 72 di anni!
Al che alcuni potrebbero gridare, beh, beato lui. Che male c’è?
Ma io potrei argomentare che ci sono parecchie cose che non vanno,
così come ce n’erano nel caso Clinton-Lewinsky. Poiché,
in questo contesto, ciò che appare come una dimostrazione di
virilità e potenza sessuale è senza dubbio una completa
mancanza di controllo, per non dire un senso di onnipotenza, di
sconvolgente disprezzo per quelle persone da loro considerate
inferiori.
Questo
è il motivo per cui Berlusconi dovrebbe finalmente andarsene -
non perché “non riesce a tenerlo dentro ai pantaloni”,
ma perché, proprio come Bill, non è interessato, e
chiaramente non considera di occupare una qualsivoglia posizione in
cui debba rispondere ai “lacché” che l’hanno
votato. In questo modo, Berlusconi è diventato la
personificazione del potere diventato rancido. È chiaro,
magari siete convinti che noi siamo messi male con Brown - ma date
un’occhiata alla Sardegna e riflettete su ciò che altri
Paesi sono costretti a subire.
Per
quanto riguarda Berlusconi, forse il massimo sarebbe se, ad un certo
punto durante le elezioni europee, qualcuno gli iniettasse
discretamente del bromuro e lo trascinasse senza fare rumore da
parte. Da un punto di vista politico e libidinoso, potrebbe essere
considerata eutanasia.
[Articolo
originale "Silvio, you're a saddo. Now just go away" di
Barbara Ellen]
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