L’opposizione
italiana invoca aiuto dal mondo
Articolo
di Politica
estera,
pubblicato giovedì 16 luglio 2009 in Olanda.
[De
Volkskrant]
Roma
- Mentre Berlusconi gioca a fare il leader mondiale, l’opposizione
italiana lava in piazza i suoi panni sporchi.
L’appello
sembra un grido d’aiuto proveniente da uno stato repressivo,
tuttavia ‘l’appello alla comunità internazionale’
arriva proprio dall’Italia. Viene chiesto agli stati esteri di
‘esercitare la necessaria pressione’ sul governo
Berlusconi per ‘impedire che la democrazia in Italia venga
trasformata in una dittatura di fatto’.
L’appello,
che è stato pubblicato giovedì sull’International
Herald Tribune, è stato firmato e pagato da Antonio di Pietro,
leader del partito di opposizione di centro-sinistra Italia dei
Valori, che ha colto l’occasione del summit del G8 all’Aquila
per mostrare i lati oscuri del premier.
Secondo
Di Pietro, soprattutto la recente legge che mette Berlusconi al
riparo dai procedimenti giudiziari è una prova di degrado,
infatti il premier evita il processo nel quale viene accusato di aver
corrotto David Mills. Questo avvocato è stato condannato a 4,5
anni di detenzione per aver accettato 600mila dollari dall’azienda
di Berlusconi Fininvest, in cambio della sua falsa testimonianza resa
in due processi per corruzione contro Berlusconi.
Gli
esperti pensano che la legge sia in contrasto con la costituzione. A
ottobre la Corte Costituzionale dovrà emettere un giudizio al
riguardo. Di Pietro teme il peggio, perchè Berlusconi
recentemente ‘è stato invitato a cena a casa del giudice
Mazzella della Corte Costituzionale’.
Il
campo pro-Berlusconi ha reagito immediatamente, attraverso il
quotidiano Libero: Di Pietro ‘ha comprato una pagina per
trascinare l’Italia nella merda agli occhi del mondo’.
[Articolo
originale "Oppositie Italie smeekt wereld om hulp" di Eric
Arends]
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