Secondo
Umberto Eco gli Italiani sono il problema dell’Italia e non
Berlusconi
Articolo
di Società
cultura e religione,
pubblicato venerdì 10 luglio 2009 in Francia.
[Le
Point]
Il
principale problema dell’Italia sono gli Italiani che votano
per Silvio Berlusconi e non quest’ultimo, ritiene il celebre
scrittore Umberto Eco che li invita a reagire per non ritrovarsi in
una situazione simile a quella vissuta sotto il fascismo.
“Silvio
Berlusconi non è il problema italiano. La storia è
ricca di avventurieri, non privi di carisma, con un debole senso
dello Stato ma con un senso molto sviluppato dei propri interessi,
che hanno desiderato instaurare un potere personale aggirando i
parlamenti, i magistrati e le costituzioni”, scrive il grande
intellettuale italiano nel settimanale di sinistra, L’Espresso.
“Visto
che la società glielo permette, perché prendersela con
questi uomini e non con la società stessa che li ha lasciati
fare?”, continua l’autore del famoso “Il nome della
rosa”.
Per
Eco, “è quindi inutile prendersela con Berlusconi che
non fa che il suo mestiere. È la maggioranza degli Italiani
che ha accettato il conflitto d’interessi” di cui è
responsabile il capo del governo, nonché proprietario
dell’impero Fininvest, che controlla in particolare il gruppo
televisivo Mediaset.
Nel
settimanale di sinistra, lo scrittore denuncia in Italia una “società
malata” e difende la libertà di stampa, minacciata,
secondo lui, da un progetto di legge che prevede multe salate in caso
di articoli su inchieste o processi in corso.
“Nelle
democrazie solide non è necessario difendere la libertà
di stampa perché nessuno si sogna di limitarla”, scrive.
Ma
perché lanciare questo grido d’allarme se la società
italiana non si sente chiamata in causa, si chiede Umbero Eco.
“È
molto semplice. Nel 1931 il fascismo aveva imposto ai professori
universitari -1.200 all’epoca- un giuramento di fedeltà
al regime. Solo 12 si rifiutarono e persero il posto. Potrebbe essere
che i 1.188 rimasti avessero ragioni onorevoli. Ma i 12 che hanno
detto no hanno salvato l’onore dell’università e,
in definitiva, l’onore del paese”, sottolinea Umberto
Eco.
“Ecco
perché bisogna dire no a volte”, conclude lo scrittore
che si dice “pessimista” e considera che il suo
intervento “non servirà a niente”.
[Articolo
originale "Les Italiens sont le problème de l'Italie, pas
Berlusconi, selon Umberto Eco" di Le Point]
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