Il
Parlamento conferma: le donne sgobbano di più
CLASSIFICA.
Il sito “parlamento.openpolis.it” dà le pagelle a
deputati e senatori: Vicenza si fa onore con le quote rosa Lanzarin,
Sbrollini e Dal Lago: presenti Calearo assenteista e... "autonomista"
Stefani, Franco e Filippi stanno in riga
Manuela
Lanzarin è la più presente, Daniela Sbrollini la più
attiva, Stefano Stefani il più "in missione",
Massimo Calearo il più assenteista e il più "ribelle"
al suo gruppo. A dare le "pagelle" ai parlamentari
è il sito parlamento.openpolis.it, che riporta il
comportamento di chi siede sugli scranni di Camera e Senato, con
tanto di presenze, assenze, missioni, numero di documenti presentati,
sottoscritti e votazioni, comprese quelle nelle quali il politico si
è posto in disaccordo rispetto alle indicazioni del suo
gruppo. Se per misurare l'assiduità è sufficiente
registrare le presenze, assenze, e sedute saltate perché in
missione, per quantificare l'attività dei parlamentari è
stato ideato un "indice di attività", che tiene
conto del numero di documenti presentati da primi firmatario,
cofirmatario, relatore e della loro importanza.
Un
disegno di legge vale quindi più di una mozione o di
un'interrogazione, e si ricevono maggiori punti se si è primi
firmatari, rispetto a chi ha sottoscritto. PRESENZE. La palma di
più presenti in aula va decisamente alle leghiste Manuela
Lanzarin, che ha preso parte a 4.181 sedute su 4.276, cioè il
97,7 per cento, che la piazza in 44a posizione sui 630, e Manuela Dal
Lago, 67a con 156 assenze e il 96,3 per cento di presenze. Un po'
sotto Daniela Sbrollini, al 92,2 per cento (145a con 3.944 sedute),
che però conta anche 68 riunioni (1,6 per cento) durante le
quali era in missione, facendo parte della Commissione infanzia. Il
vicentino più assenteista è Massimo Calearo Ciman, con
il 69,7 per cento di presenze (2.982), che lo pongono al 453°
posto. Non è invece calcolabile in questa classifica il
leghista Stefano Stefani, che da presidente della Commissione esteri
della Camera, ha trascorso l'82 per cento delle sedute in missione,
quindi solo con un 15 per cento di presenze ufficiali, che lo pongono
al 596° posto, in buona compagnia di sottosegretari, viceministri
e ministri. Al Senato stesso discorso per Alberto Filippi,
vicepresidente della Commissione esteri: ha il 68 per cento di
presenze (1.486 su 2.191) e però ha trascorso in missione il
30,5 per cento delle sedute, mentre Paolo Franco, sempre della Lega,
si piazza 150° con l'87,9 per cento di presenze (1.925) e 49
trascorse in missione (2,2%). ATTIVITÀ. Per quanto riguarda
l'attività parlamentare la più attiva, con un indice di
4,27 (81a) è Sbrollini: 27 documenti presentati da prima
firmataria, tra cui un disegno di legge (ddl) sull'accesso al futuro
delle giovani generazioni e il riordino delle discipline
intellettuali, un'interpellanza sui problemi dell'occupazione
all'Enersys di Montecchio Maggiore e 237 "cofirmati" tra
cui l'interpellanza della collega Turco sull' "affaire
D'Addario". Il secondo, nonostante gli impegni fuori sede, è
Stefani (indice 2,73), con 13 documenti presentati da primo
firmatario, 97 da cofirmatario e 8 di cui è relatore, molti
dei quali a carattere internazionale o sociale. Fanno seguito
Lanzarin (2,53) e Dal Lago (2,43). La prima ha 11 documenti da prima
firmataria, 155 sottoscritti e 8 da relatrice. La seconda ha 11
documenti da prima firmataria, 112 sottoscritti e 2 da relatrice:
l'ex presidente della Provincia ha presentato di suo pugno un ddl
sulla regolamentazione della prostituizione e un un ordine del giorno
(odg) sul finanziamento della Tangenziale Nord in conseguenza della
nuova base al Dal Molin. Chiude anche questa classifica Calearo
Ciman (1,23 in 456a posizione), con 9 documenti da primo firmatario -
l'unico ddl è quello per istituire la giornata della non
violenza e del dialogo - e 81 da cofirmatario: molti riguardano il
commercio e l'economia con temi come l'etichettatura dei prodotti
tessili, di pelletteria e le calzature, la tutela dei marchi orafi e
un odg per appoggiare i "sindaci del 20 per cento". Al
Senato Filippi guadagna un 2,05 (131° su 322) e Franco un 1,95
(134°). Il primo ha 28 documenti da primo firmatario, 76
cofirmati e 1 da relatore. Il secondo ne ha 20 da primo firmatario e
92 cofirmati, diversi dei quali su questioni riguardanti sicurezza e
identità regionali. Tra i ddl spuntano quello di Filippi per
la promozione del turismo attraverso il golf e quello di Franco per
la realizzazione di una casa da gioco ad Asiago. VOTI "RIBELLI".
Primo nella classifica dei disobbedienti alle indicazioni del gruppo
è Calearo Ciman, con 54 voti "ribelli", seguito da
Sbrollini (37) e Dal Lago (29). Risultano molto più
disciplinati Stefani (8), Lanzarin (6) e, al Senato, Franco (2) e
Filippi (1). Maria Elena Bonacini
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