| ROSÀ. L’assessore al bilancio è stato trovato senza vita dalla moglie
Tragica fine
per Guglielmi
Venerdì 04 Settembre 2009BASSANO,pagina 35e-mailprint
L’assessore Lorenzo Guglielmi, morto a 55 anni Lorenzo Guglielmi, 55 anni, esponente di Forza Italia, assessore al bilancio nell’amministrazione comunale di Rosà, è scomparso tragicamente. Nella mattinata di ieri si è tolto la vita nella vecchia abitazione della madre, in via Brega, ai confini con Tezze. Lo ha trovato la moglie, insospettita dal suo ritardo nel rientro a casa, dove lo attendeva, in via Galilei, a due passi dal centro di S. Pietro. Oltre al suo corpo, anche una lettera per i figli.
L’esponente politico aveva lasciato l’abitazione alle 7,30, diretto alla vecchia abitazione dei genitori, a circa un chilometro di distanza. Proprio qui, aveva costruito un’abitazione nuova per i due figli, cui era molto affezionato. Sconvolgente la scena a cui si è trovata di fronte la donna.
È stato dato subito l’allarme e sul posto sono giunti gli uomini del commissariato di Bassano. Ormai, era troppo tardi per prestare soccorso. Sul posto, sono stati chiamati gli uomini dell’impresa funebre Battaglia di Rosà, che hanno proceduto a trasportare il corpo senza vita all’obitorio dell’ospedale di Bassano, in attesa delle disposizioni della magistratura.
Lorenzo Guglielmi ha dedicato una vita al sociale ed all’impegno nella gestione della cosa pubblica. Era stato componente del consiglio amministrativo della parrocchia di S. Pietro ed aveva iniziato la vita politica come esponente di una lista civica della frazione. Nel primo mandato dell’attuale sindaco, aveva ricoperto prima i referati del commercio e della attività produttive e quindi quello del bilancio.
Dopo le ultime elezioni, dato l’impegno e la competenza dimostrati, era stato riconfermato come assessore al bilancio.
Era orgoglioso della sua famiglia unita, ma era stato profondamente colpito dalla morte della vecchia madre avvenuta due anni fa. Questo evento aveva lasciato in lui un profondo vuoto.
Prima di iniziare l’attività come promotore finanziario, aveva ricoperto il ruolo di direttore di un istituto di credito a Rosà, dove aveva saputo farsi apprezzare.
Le cause che l’hanno indotto a farla finita restano un mistero. Aveva trascorso le ore libere di mercoledì pomeriggio giocando a carte con amici, nel patronato parrocchiale di S. Pietro.
La notizia ha fatto in breve il giro del paese, suscitando incredulità, amarezza e cordoglio. Da registrare, un commento del sindaco Manuela Lanzarin.
«Si tratta di un episodio inaspettato, che ha procurato un vuoto ed il cordoglio di tutta la comunità - ha detto la parlamentare leghista - al momento, non si riesce a trovare giustificazioni plausibili per questo gesto. È una perdita per tutta la comunità, visto l’impegno dimostrato dall’assessore in campo sociale, politico e come amministratore».
Con molta probabilità, la figura dell’esponente politico verrà commemorata lunedì prossimo, nel corso del consiglio comunale già convocato.M.B. |