Rosà (VI)

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04/09/2009
Ancora suicidi in Veneto: si è impiccato l'assessore di centro-destra Lorenzo Guglielmi. Professione: promotore finanziario. Chi sarà il prossimo?

GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE 2009 Ancora suicidi in Veneto: si è impiccato l'assessore di centro-destra Lorenzo Guglielmi. Professione: promotore finanziario. Chi sarà il prossimo? Assessore Guglielmi di Rosà si è impiccato. Ora inizieranno ad essere pubblicati i coccodrilli. Non ha trovato nulla di meglio che suicidarsi. Era assessore al bilancio del comune di Rosà, vicino a Bassano. Nato il 30 gennaio 1954 fu eletto nelle liste di centro-destra nel 2007 e come lavoro faceva il “promotore finanziario”. E questo la dice lunga in una situazione di crisi economica galoppante. Subito i media tentano di tirare in ballo la recente scomparsa della madre, ma se a 55 anni non sei abbastanza maturo per gestire il dolore, significa che l’infantilismo non è mai stato superato. E se non è stato in grado di superare l’infantilismo emotivo, come si sarà relazionato con chi gli dava i soldi in una situazione di crisi economica così grave? Forse sarebbe meglio che il sindaco di Rosà, Manuela Lanzarin, desse un’occhiata ai conti del comune del quale Lorenzo Guglielmi era assessore al Bilancio e agli Affari Istituzionali. Io ho l’impressione che di suicidi in Veneto ne vedremo parecchi. Le giunte leghiste hanno portato alla gestione dei comuni parecchi incapaci e io mi auguro che siano solo degli incapaci. Lo steso vale per operai disperati e per imprenditori falliti. Stante l’educazione alla sofferenza, alla sottomissione e ai sensi di colpa, imposti dalla chiesa cattolica, in una situazione di crisi così aggressiva, è da attendersi un’ondata di suicidi in Veneto. E’ del 26 agosto 2009 l’accoltellamento da parte di un ventitreenne della madre nel quartiere San Carlo a Padova. La donna di 61 anni ha chiamato la polizia. Il giovane, S. M. aveva già avuto problemi psichici. Dopo l’arresto, ai carabinieri, ha detto che non voleva finire all’inferno, per questo ha accoltellato la madre! Non era un extracomunitario o un rom il geometra del comune di Schio, Massimo R. di 36 anni arrestato per un tentativo di violenza sessuale su un quindicenne. L’uomo di Isola Vicentina è stato bloccato da un carabiniere subito dopo il tentativo di violenza sessuale nell’impianto. Il carabiniere, fuori servizio, ha bloccato l’uomo e ha chiamato i colleghi. Povero sindaco di Malo, Antonio Antoniazzi. Quanto si è stupito! Il suo geometra era una brava persona. Ma tanto brava. Così il sindaco dimostra la sua collaborazione: “Auspico che la giustizia faccia il suo corso...”. Peccato che anche lui aveva delle responsabilità nei confronti dei cittadini. E le aveva come PREVENZIONE, non come repressione. Facile essere violenti con i rom, gli extracomunitari o contro le donne lungo la strada. Più difficile, ma doveroso e proprio del ruolo e della funzione, essere responsabili degli effetti che nel tempo provocano le scelte fatte oggi. Aspettiamo i prossimi omicidi e suicidi di disperati. La situazione si sta aggravando.
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