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Paolo
Farinella è un prete che
vive "sulla
breccia dei marciapiedi".
Ha scritto una lettera al cardinal
Bertone,
il primo ministro del Vaticano e forse prossimo Papa. Lo informa che
una gran parte dei cattolici non
dona più l' 8X1000 alla Chiesa per
l'atteggiamento verso Berlusconi. Spiega che molti
vescovi disapprovano
e che potrebbe nascere un nuovo movimento dei credenti. Forse uno
scisma, come ai tempi di Martin
Lutero.
Lo psiconano ha distrutto tutto quello che ha toccato. Lui è la
merda nel ventilatore.
Se fossi Bertone accenderei un cero fotovoltaico.
"Signor
Cardinale Bertone, apprendo
dalla stampa che il giorno 7 ottobre 2009, memoria liturgica della
Madonna del Rosario, lei ha intenzione di inaugurare
la mostra dall’emblematico
titolo: "Il
potere e la grazia" con
il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi che non posso chiamare "onorevole"
perché di "onorevole"
nella sua vita pubblico-privata, nella sua politica e nel suo sistema
di menzogne non vi è nulla. Se la notizia fosse vera, lei agli
occhi della stragrande maggioranza della Chiesa italiana e del mondo
si renderebbe complice e
si assumerebbe la responsabilità di molti abbandoni "dalla"
Chiesa da parte di credenti che sono stufi che la politica della
diplomazia sovrasti e affossi la testimonianza limpida del Vangelo.
Lei sicuramente sa, come lo sa ogni parroco che vive sulla breccia
dei marciapiedi, che quest’anno vi è stata una emorragia
nei confronti dell’8xmille che
moltissimi cattolici, anche praticanti, hanno devoluto ad altre
istituzioni pur di toglierlo alla Chiesa cattolica per le sue
ingerenze e connivenze con un governo legittimo, ma ad altissimo
tasso di illegalità e immoralità. Questo argomento
credo che vi interessi non poco sia come Vaticano che come CEI. Dopo
tutto quello che è successo, le testimonianze, le
registrazioni, le inchieste, lo spergiuro pubblico in televisione
sulla testa dei suoi figli, gli immigrati morti in mare che il
governo ha sulla coscienza; dopo la legge infame che dichiara "reato"
lo "stato
personale",
cioè la condizione esistenziale di "immigrato"
divenuto "clandestino"
in forza della legge
Bossi/Fini;
dopo tutto questo lei
non può far finta di nulla e
farsi vedere in pubblico con Berlusconi o qualcuno dei suoi
scherani. Se parlate di morale pubblica e di etica politica,
dovete essere coerenti con i vostri stessi principi che spesso
esigete dagli altri che non hanno il
potere immondo di
Silvio Berlusconi, il quale si crede il Messia e "solutus
omnibus legibus",
visto che concepisce se stesso come sultano e l’Italia il suo
sultanato personale. Egli pensa di potere comprare tutto: i
tribunali, le sentenze, la compiacenza di prosseneti
e lenoni che
gli procurano donnine a pagamento per sollazzarlo con orge (e forse
anche droga) di cui egli continua a vantarsi pubblicamente fino a
dichiarare con spudoratezza che: "il
popolo italiano vuole essere come lui".
Crede di potere comprare
anche il Vaticano,
offrendo leggi e favori a richiesta. Valuti lei se le lenticchie
fuori stagione valgano una Messa. Lei deve sapere che serpeggia
nella Chiesa uno scisma ormai non tanto sotterraneo che sta emergendo
di giorno in giorno e bisogna stare attenti che non diventi movimento
o peggio ancora separazione,
anche perché molti vescovi stanno zitti, ma in cuor loro
meditano e in privato imprecano. Non prenda a cuor leggero quello che
le dico. Il mio vescovo, cardinale Angelo
Bagnasco,
e anche lei che mi ha conosciuto bene, sapete che non dico bugie e
non parlo mai per sentito dire e di ogni mia affermazione o gesto mi
assumo sempre la responsabilità pubblica. Per una volta,
come Segretario di Stato, sia prete, solo prete, intimamente prete
edisdica
ogni appuntamento con
un trafficante senza morale e senza dignità che la sta usando
solo per affermare che i suoi rapporti con il Vaticano e con il Papa
"sono
eccellenti". Le
accludo la "Lettera
di ripudio"
che ho inviato a Silvio Berlusconi, e che tante adesioni sta
raccogliendo nel mondo credente e non credente. Se lei riabilita
Berlusconi, come ha già fatto Gian
Maria Vian,
direttore dell’Osservatore Romano con l’intervista al
Corriere della Sera, nella Chiesa di Dio lei perde il diritto di
parlare di Vangelo, etica e moralità. Se Berlusconi riesce
a comprare anche il Vaticano con uno scambio di leggi, favori e
denaro, sappia che non
potrà mai comprare le nostre coscienze di
credenti che ogni giorno pregano Dio per la salvezza della "povera
Italia"
e per la conversione delle gerarchie ecclesiastiche che spesso sono
di scandalo e non di esempio al popolo dei battezzati. Preoccupato
e amareggiato, la saluto sinceramente." Paolo
Farinella, prete
Lettera
completa di don Farinella al cardinale Bertone
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