Rosà (VI)

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05/01/2010
«Deluso dalla maggioranza»

Capogruppo di opposizione, ha deciso dopo il passaggio di Frighetto alla Lega «Deluso dalla maggioranza» «Non mi riconosco più in certe posizioni del PdL come la scelta del governatore del Veneto» Martedì 5 Gennaio 2010, Ieri mattina Rosà ha registrato l’uscita dalla scena politica locale di uno dei protagonisti degli ultimi 20 anni. Antonio Daniele Contessa, ingegnere, ha infatti protocollato ufficialmente le dimissioni da consigliere comunale. Era stato eletto nel maggio del 2007 nel raggruppamento di liste Forza Italia, Liga Veneta Repubblica, Alleanza nazionale, Lista Contessa, Udc, che lo avevano sostenuto come candidato sindaco. Nello stesso tempo Contessa ha comunicato alla coordinatrice locale del Pdl, Emanuela Comunello, questa sua scelta, affermando di non voler per il momento più partecipare ai lavori del direttivo del partito. Quali le motivazioni dietro queste clamorose dimissioni? Contessa non amante delle polemiche, anche questa volta vorrebbe non commentare. Poi però dà luogo ad un piccolo sfogo. Non crede più al modo in cui si fa politica oggi, con scarso rispetto delle minoranze. Si è sentito non rispettato dalla maggioranza nel caso del passaggio di Luigi Frighetto, suo compagno di lista, nel gruppo Lega in consiglio comunale. “Rispetto le scelte di Frighetto - ha commentato - però avrei desiderato dal sindaco e dalla maggioranza maggior rispetto per me capogruppo di minoranza. Mi sarei aspettato di essere sentito, per valutare come rispettare comunque la rappresentatività delle minoranze. Quando poi, al momento di votare me e Vettorazzo al posto di Frighetto come rappresentati delle minoranze nelle commissioni consiliari, ho visto che la maggioranza si è astenuta, allora ho capito che non c’è proprio nessuna considerazione di chi non è nella maggioranza”. Contessa ricorda come spesso ha condiviso in consiglio molte delle scelte fatte dall’attuale amministrazione comunale: “Ero convito che fossero effettivamente buone ed utili - ha spiegato nella sua lettera di dimissioni - solo su alcune mi sono sentito molto lontano e critico”.
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